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Sms letterari, Premio Russello tra bullismo e solidarietà
Castelfranco, sabato 2 giugno 2007
Bullismo e solidarietà al centro del Premio letterario
"Parole in viaggio", dedicato alla memoria dello scrittore
siculo-veneto Antonio Russello. Slogan dell'edizione 2007:
"Io sono, tu sei. Giovani fra bullismo e solidarietà".
Ieri, (venerdì 1 giugno), in Teatro Accademico a
Castelfranco, si sono tenute le premiazioni dei migliori sms
e racconti inviati da ragazzi delle scuole superiori di
tutto il Veneto.
A vincere nella sezione sms,
è stato Pierluigi Candiotto, studente del quinto anno del
liceo Primo Levi di Montebelluna, in provincia di Treviso.
Il suo messaggio: "Su questa terra io sono, tu sei, noi
tutti siamo viaggiatori, cercatori di tesori, naufraghi,
prigionieri di una realtà che ci illude ma non ci dà
libertà". Al secondo posto, una padovana di Loreggia, Lorena
Martellozzo, studentessa dell'Istituto professionale "Maffioli"
di Castelfranco; al terzo Hicham Essalhi, di Cittadella,
dell'Ipsia Galilei di Castelfranco; al quarto e al quinto,
rispettivamente, Mattia Bertolo e Matteo Martini, sempre
dell'Ispia Galilei.
Nella sezione racconti il primo premio è andato a Bianca
Facchini, studentessa del Liceo Classico "Maffei" di Verona,
il secondo a Stefano Galante del liceo classico "Tito Livio"
di Padova, il terzo a Lucia Tognolo del liceo classico
"Celio" di Rovigo, al quarto Laura Feltracco dell'Istituto
"Rosselli" di Castelfranco, il quinto a Sara Favrin del
liceo "Giorgione" di Castelfranco.
Il premio dedicato a Russello è nato sei anni; il primo
concorso di scrittura per cellulari in Italia. È patrocinato
da Comune di Castelfranco, Credito Trevigiano, Vodafone e
Rete Veneta.
Il premio prevede anche una sezione racconti, ma è con gli
sms che è riuscito a cogliere nel segno, sollecitando la
creatività dei ragazzi. Alcuni esempi di quelli che hanno
partecipato all'edizione di quest'anno.
Sul pregiudizio e l'omologazione: "Mi deridete perchè son
diverso? Ma io rido di voi perchè siete tutti uguali". Sul
rispetto per gli altri: "Io sono, tu sei: all'apparenza due
semplici voci verbali, in fondo il progetto complesso verso
l'uguaglianza". Sulla prevaricazione: "Quando esco con gli
amici mi sento trattato male: guardo il cielo azzurro e i
miei pensieri mutano come le nuvole e le foglie degli alberi
mosse dal vento in primavera". Sul rapporto con i genitori:
"Io ...sempre incompreso, io che tento inutilmente di
rimediare ai vostri danni, io quello che soffre di più, io
figlio, comunque incastrato involontariamente fra voi due".
L'idea del concorso sugli sms era partita a seguito di un
sondaggio di Poste italiane, in cui si diceva che il 98% dei
ragazzi ormai scrive quasi esclusivamente col cellulare.
Ogni anno il tema in cui i giovani studenti si devono
cimentare cambia ed allo stesso tempo, come hanno fatto
notare ieri durante la cerimonia di premiazione, il livello
qualitativo aumenta. Spazio è stato dedicato anche all'opera
di Antonio Russello, già finalista al Campiello nel 1970 e
autore che ha lasciato una sterminata produzione che rivede
progressivamente la luce attraverso le edizioni Santi
Quaranta. In particolare ieri l'attenzione si è focalizzata
sulla raccolta di racconti "Siciliani prepotenti".
Matteo Ceron
da
"Il Gazzettino" |