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Assegnati i premi del primo concorso d’Italia per sms
letterari, riservato agli studenti delle scuole superiori.
Vincono la pace, la donazione di organi e l’amore
Treviso, 5 maggio 2002
“Pace, brezza che fa librare aquiloni”.
Un po’ ungarettiano, un po’ zen: uno splendido messaggio che
dichiara l’imprescindibilità del più universale tipo di
amore, la pace appunto. E’ il messaggio che ha vinto il
primo concorso letterario d’Italia per sms telefonici,
organizzato in provincia di Treviso in memoria dello
scrittore Antonio Russello e riservato agli studenti degli
istituti superiori dei distretti di Castelfranco Veneto,
Asolo e Montebelluna. Ad aggiudicarsi il premio – premio in
denaro messo in palio dalla Banca di Credito Cooperativo
Trevigiano, sponsor del concorso – è stata Chiara Bertato,
una studentessa di Villa del Conte (Padova) che frequenta la
terza Liceo Commerciale Maria Assunta di Castelfranco.
Struggente, di grande sensibilità e profondità anche il
messaggio classificatosi al secondo posto, dedicato da Diego
Stocco, dell’Ipsia Galilei di Castelfranco, ad un amico
coetaneo che ha donato gli organi: “Ed ora ricordo, Alberto,
premeditavi il dono del corpo alla resa dell’anima. E così
la tua solidarietà tramanda la vita”.
Terzo sms premiato, un messaggio d’amore (il tema del
concorso era l’amore e la solidarietà) inviato al “telefono
letterario” da Valentina Luison, dell’Itcg Martini di
Castelfranco, con le abbreviazioni tipiche del linguaggio
giovanile: “Il dolore Ke t provoca la fine d un amore nn
sarà mai la gioia di averlo vissuto”.
Il
premio-concorso comprendeva un’altra importante sezione
dedicata ai racconti brevi e alle pagine di diario, vinto da
Lisa Pietrobon (dell’Itcg Martini di Castelfranco) con una
storia autobiografica ambientata nei luoghi alternativi
della gioventù trevigiana, fra amori, musica, politica e
mode generazionali. “Un lavoro come altri” è invece
il titolo del racconto secondo classificato, scritto da
Giulio Zen dell’Itis Barsanti di Castelfranco, che ha
convinto per il gioco costruttivo, accortamente indirizzato
all’effetto finale di sorpresa; struttura originale,
sperimentazione, temperamento narrativo hanno determinato la
scelta di “Animani o la rottura tra bene e male” di
Elena Battistel (Liceo Classico “Giorgione”, Castelfranco),
terza classificata a pari merito con Melania Compostella
dell’Istituto Magistrale “Veronese” di Montebelluna, autrice
di “Imparare ad amarsi”.
Le premiazioni sono avvenute ieri sera al Teatro Accademico
di Castelfranco - gremito in ogni ordine di posto da
studenti, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici – alla
fine di un concorso che alla prima edizione si è rivelato un
autentico successo. 140 i testi pervenuti alla giuria,
composta da docenti universitari, scrittori, insegnanti e
giornalisti. Messaggi e testi che hanno consegnato una
fotografia nitida e significativa dei giovani d’oggi. Nelle
loro parole (“Parole in viaggio: i giovani e la scrittura ai
tempi di internet” era il titolo del premio) molte pene
d’amore e tratti di autobiografismo intensi, rovelli
esistenzialistici tutti da leggere non solo per la loro
valenza letteraria ma anche o soprattutto per capire chi
sono i giovani d’oggi, cosa pensano, quali sono le loro
tensioni ideali, com’è la loro quotidianità fatta di gioia
adrenalinica ma anche di silenzi, di solitudine, di rapporti
difficili o splendidi con i genitori. C’è anche chi ha
confessato di aver scritto per la prima volta qualcosa per
se stesso, ad un suo diario: dato che conferma i risultati
di un recente sondaggio secondo il quale l’88 per cento dei
ragazzi italiani scrive solo attraverso i messaggi sms.
Al Teatro Accademico è stata anche ricordata la figura di
Antonio Russello, scomparso nel maggio del 2001 a 79 anni,
narratore e scrittore di teatro che pubblicò con Mondadori e
fu finalista nel 1970 al premio Campiello. Russello insegnò
anche per oltre 30 anni nelle scuole trevigiane con una
didattica modernissima. |