EuropaClub Galilei VENETO



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MessaggioInviato: Ven Mag 28, 2004 8:41 am Soggetto: L'EUROPA CHE VOGLIAMO  

 

NON RIESCO A SENTIRMI PARTE DI QUEST'EUROPEA

Gentile Parlamentare,
sono un giovane “cittadino europeo” con un problema da risolvere: non riesco a sentirmi parte di quest’Europa quanto e come vorrei. E come me, altri quattrocento milioni di europei provano questa sensazione.

Io vorrei rimediare, vorrei sentirmi parte viva dell’Unione, ma non ci riesco; mi è reso troppo difficile. I giornali non ne parlano, se non in minima parte, i telegiornali sfiorano di rado l’argomento; i media, in generale, non trattano questo tema.
A mio parere, sta proprio qui la questione: nella disinformazione totale su un argomento importantissimo per il nostro futuro.

Grazie all’impegno e alla tenacia di alcuni uomini come Adenauer, Schuman, De Gasperi, Spinelli e altri, si è riusciti a realizzare quello che sino a cinquant’anni fa era solo un’utopia: l’Unione Europea.
Per portare a termine l’unificazione economica e politica degli Stati europei, per non vanificare il loro lavoro di questi uomini, manca l’ingrediente fondamentale: sentire di appartenere alla stessa realtà, ad una “patria” comune.

C’è ancora troppo distacco tra gli Stati membri, ma alcuni passi sono già stati compiuti, con l’euro, ad esempio. Certo, avere una moneta unica non unifica quanto parlare la stessa lingua, ma comunque è un buon inizio.

Serve maggiore chiarezza, bisogna informare tutti gli europei sui passi compiuti dall’Unione, serve diffondere la speranza che in un futuro non lontano essa si realizzerà in modo completo.
L’Europa è ormai fatta…bisogna formare gli europei. Mi sembra una frase conosciuta.

Io suggerirei d’informare maggiormente i cittadini sugli sviluppi della UE, magari rendendo obbligatoria, a giornali e telegiornali, una sezione dedicata esclusivamente all’Europa.

Propongo altresì che l’informazione sulla realtà europea sia resa obbligatoria in tutti gli ordini di Scuola, e non lasciata alla discrezione di qualche insegnante “europeista”. Se possiamo tollerare la disinformazione a livello generale, non possiamo accettare l’ignoranza su questa tematica tra i banchi di scuola. Ora non più!
La ringrazio dell’attenzione gentilmente concessami. Un cordiale saluto a lei
 

SIMONE RUBIN 5 AEN
IPSIA-GALILEO GALILEI Castelfranco Veneto (TV)